
Cerchi bun con sesamo per il tuo locale? Te lo diciamo subito: noi non li facciamo. Nessuno dei nostri bun ha il sesamo sopra.
Non è una dimenticanza, è una scelta precisa: il sesamo è proprio la cosa che rende tutti gli hamburger uguali. Qui ti spieghiamo perché, e cosa ti proponiamo al suo posto.
Pensa al panino da hamburger. Quasi sicuramente ti è venuto in mente un bun tondo, dorato, con sopra i semi di sesamo.
È l’immagine classica, quella delle pubblicità e delle catene di fast food. Il sesamo non ha niente di sbagliato: dà un po’ di croccantezza, fa colore e dice “hamburger” a colpo d’occhio.
Il problema è un altro: è uguale per tutti. Lo trovi nel fast food in autostrada, nelle catene e nei panini del supermercato. Quando tutti usano lo stesso segno, quel segno smette di parlare di te. Non a caso, nelle hamburgerie di fascia alta il bun col sesamo si vede di rado.
Se hai lavorato per avere hamburger diversi da quelli degli altri, vale la pena chiederti: il tuo pane lo sa?
Per questo i nostri bun non hanno il sesamo. Al suo posto ti diamo due modi per distinguerti:
Il bun è la prima cosa che il cliente vede, prima ancora di assaggiare. Ed è quasi sempre la parte più visibile nelle foto che scatta al tavolo e pubblica sui social.
Un bun col sesamo, in quella foto, non dice dove è stato mangiato. Un bun con il tuo marchio sì: ogni foto porta il nome del tuo locale, senza che tu debba chiederlo.
E anche chi non fotografa niente se ne accorge. Un panino con il marchio del locale comunica cura e attenzione ai dettagli: il cliente capisce che non è un pane generico, ma pensato per quel piatto e per quel posto.

Marchiare il pane non l’abbiamo inventato noi. Una volta le massaie portavano il pane a cuocere nei grandi forni comuni del paese, insieme a quello di tutte le altre famiglie. Per riconoscerlo, prima di infornarlo ci imprimevano il loro segno: così ritrovavano il proprio pane anche in mezzo ad altri mille.
Oggi non è cambiato molto. I forni comuni sono diventati i menu di tutte le attività che servono hamburger, e il segno della famiglia è diventato il logo del tuo locale. Noi crediamo molto in questa idea: per questo abbiamo deciso di fare bun marchiati.
Il marchio sul pane si mette con un timbro a caldo. Ecco come lavoriamo noi:
Il logo si può mettere su tutti i nostri bun e già da 1 cartone per tipo: non serve essere una catena per avere un pane con il proprio nome.

C’è una cosa che chiediamo sempre di verificare, con qualsiasi fornitore: se un giorno decidi di cambiare, che fine fa il tuo timbro?
La nostra risposta: se smetti di essere nostro cliente, ti rispediamo il timbro con il tuo logo, gratuitamente. Il marchio è tuo e resta tuo. (Ti rispediamo il timbro, non il macchinario che lo usa.)
Fate bun con sesamo per hamburger?
No. Nessuno dei nostri bun ha il sesamo sopra: per far distinguere il tuo locale proponiamo il tuo logo impresso sul pane e bun diversi dal solito.
Il logo si può mettere su tutti i bun?
Sì, su tutti i nostri bun.
Quanto deve essere grande il logo?
In linea di massima fino a 4,5 cm di larghezza. Dipende dal disegno: per questo controlliamo ogni logo prima di fare il timbro e, se serve, lo adattiamo. Per farti un’idea, è la grandezza del timbro myBun che trovi sui bun del kit degustazione.
Quanti bun devo ordinare per averlo?
Basta 1 cartone per tipo, lo stesso minimo di sempre.
Il timbro va pagato ogni volta?
No, una volta sola.
Il modo migliore per capire se un bun fa per il tuo menu è provarlo con i tuoi hamburger e le tue salse. Con il kit degustazione li assaggi nel tuo locale. I bun del kit arrivano già marchiati con il nostro timbro: così vedi dal vivo come starebbe il tuo logo sul pane. E se vuoi parlare del tuo logo sul pane, ne parliamo nella consulenza telefonica gratuita: la prenoti qui sotto.
Vuoi sapere come lavoriamo? Leggi come nascono i nostri bun.
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